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Due giorni tra arte e lago

Da Montefiascone a Civita di Bagnoregio, passando per Bolsena

Due giorni nel cuore della Tuscia, lasciandosi trasportare dalla calma della vita lungo il Lago di Bolsena...Un tour che vi porterà tra i borghi più belli d'Italia, assaporando piatti tradizionali e vivendo atmosfere fortemente suggestive.

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immagine della tappa a Montefiascone

Immagine di Montefiascone

Per raggiungere Montefiascone in macchina venendo da Roma si può prendere l'Autostrada A1 in direzione Firenze, uscendo a Orte e poi percorrere la Superstrada Orte-Viterbo fino al bivio per Montefiascone. La cittadina si trova sull'alto di un colle che si affaccia sul cratere del Lago di Bolsena. Prima di entrare nell'abitato si incontra la Basilica di San Flaviano (XI-XV secolo). Andando a destra si raggiunge Piazza Roma dove si trova la Porta (XVIII secolo) che immette alla città vecchia. Attraversatela e camminate lungo Via Cavour fino a Piazza Vittorio Emanuele. Nel vicino Largo del Plebiscito si trova la Chiesa di Sant'Andrea. Andando verso sinistra raggiungete invece Piazza S. Margherita, dove potrete ammirare la grandiosa Cattedrale. Prendete da qui Via Trento e, superata la Porta alla fine della strada, soffermatevi ad osservare l'incredibile panorama che si gode da questo punto. Riprendete il tour, tornando dall'altra parte della Porta e andando a sinistra su Via della Rocca, che vi porterà ai ruderi dell'antica fortificazione, la Rocca dei Papi. Prima di ripartire, si consiglia di trovare un ristorante dove pranzare. Se amate il pesce, troverete moltissimi piatti tradizionali, come la zuppa di pesce, le fritture di lattarini e di filetti di persico.

Ora potete dirigervi verso la prossima tappa del nostro percorso. Uscite da Montefiascone e prendete la SS2 che, costeggiando sempre il Lago, vi porterà a Bolsena.

immagine della tappa c Bolsena

Immagine di Bolsena

Prima di entrare a Bolsena, vedrete spuntare dal verde le torri del suo Castello. Appena arrivati nella cittadina, consigliamo di trovare un hotel o un agriturismo dove trascorrere la notte, in modo tale da poter iniziare la visita in tutta tranquillità. In posizione più elevata si trova il borgo antico, mentre la cittadina moderna scende in pianura fino al lungolago, dove vale la pena fare una passeggiata.

La visita del centro storico parte da Piazza Matteotti, dove si trovano il Palazzo Comunale e la Chiesa di S. Francesco (XIII secolo), oggi sconsacrata ed utilizzata per attività culturali. Da qui prendete Corso della Repubblica che vi porterà a Piazza S. Cristina dove, oltre al Palazzo di Teodorico, si trova la Basilica di S. Cristina, edificata nel secolo XI e monumento principale di Bolsena. Di lato sorge la Cappella del Miracolo, creata nel XVII secolo. Dirigetevi verso l'intrico di viuzze medievali del borgo, al quale si accede attraverso una porta in pietra rossiccia, e seguite le indicazioni per raggiungere il Castello Monaldeschi, in alto, che risale ai secoli XIII-XIV. All'interno è stato aperto un Museo Territoriale del Lago di Bolsena.

Ad un livello più basso, sempre nel borgo, si trova anche il Palazzo del Drago, con un interessante ciclo di affreschi.

immagine della tappa d Civita - Frazione di Bagnoregio

Immagine di Civita - Frazione di Bagnoregio

Il secondo giorno del tour è dedicato alla visita di Civita di Bagnoregio, che si potrebbe definire un grande museo all'aria aperta, essendo uno dei borghi più belli d'Italia. Da Bolsena potete raggiungere la cittadina attraverso la Strada Provinciale 54 (dista circa 16 chilometri). Civita di Bagnoregio è chiamata anche “la città che muore” a causa del processo di erosione della roccia che mina la base dello sperone su cui si trova. Lasciatevi trasportare dall'atmosfera delle sue stradine passando di fronte ai portali delle case, ai resti archeologici, alle case rinascimentali o medievali diroccate. Entrate attraverso Porta di S. Maria e raggiungete Piazza S. Donato dove si trova la Cattedrale con un bel campanile. L'antica porta di accesso al paese era la Porta Albana, vicino la Chiesa di San Bonaventura (XVII secolo). Imperdibile la vista sui calanchi nella vallata circostante, dovuti a particolati fenomeni geologici che conferiscono ai picchi l'aspetto di cattedrali di pietra.Vale la pena visitare anche il piccolo museo della vita rurale ricavato in una grotta di epoca etrusca.

Prima di ripartire vi consigliamo di fare una sosta per pranzo in una delle trante trattori e ristoranti che si incontrano tra i vicoli, fermatevi all'Alma Civita per degustare i piatti tipici della zona in un'antica casa torre.

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